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Pizz e foje (pizza e verdure)

"Pizz e foje" chiamato anche "pizz e minestr" è un piatto della tradizione culinaria lancianese.

{lang it}L'inverno è la stagione ideale per preparare questo piatto della tradizione culinaria lancianese. E' una pietanza immancabile nelle case delle famiglie di Lanciano; si prepara a partire da ingredienti semplici e genuini e il risultato è buonissimo oltre che salutare.
Gli ingredienti necessari sono: verdure miste di stagione (broccoletti, cicoria, verza, borragine... e tutte le verdure di misticanza disponibili), farina di mais, peperone secco dolce, aglio, alici o sardine sott'olio, sale (foto 1).

Il risultato finale si otterrà mescolando le verdure lessate e ripassate in padella, con pezzi di pizza di "randinie" (granturco in dialetto) e pezzi di peperone secco fritto.

Si comincia con lessare le verdure in poca acqua salata (foto 2), intanto si prepara la pizza disponendo la farina a fontana e versando al centro dell'acqua molto calda e un filo d'olio evo (foto 3 e 4); impastare fino ad ottenere un panetto morbido (foto 5 e 6). Secondo tradizione la cottura della pizza andrebbe fatta al caminetto sotto al coppo, tuttavia andrà bene cotta anche sulla "frizzora" (padella di ferro o antiaderente) (foto 7) oppure ancora al forno in una teglia.

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Mentre la pizza cuoce preparare un soffritto di olio evo, aglio e peperone secco a pezzi che dovra' essere tolto dal fuoco appena tostato e messo da parte (foto 8); aggiungere al soffritto le alici o le sardine.

Aggiungere le verdure lessate e far insaporire, aggiungendo eventualmente poca acqua calda; salare a piacere (foto 9). Al termine della cottura aggiungere la pizza sbriciolata e i pezzi di peperone secco messi da parte in precedenza (foto 10 e 11).

Una variante è quella di servire pizz e foje unitamente a sarde fritte.

 

{/lang}

{lang en}Winter is the perfect season to prepare this dish of the culinary tradition of Lanciano. It's a fundamental dish in the families' homes of Lanciano, prepared from simple ingredients, and the result is delicious as well as healthy.
The ingredients needed are: seasonal mixed vegetables (broccoli, chicory, cabbage, borage... and all of mixed vegetables available), corn flour, dried sweet pepper, garlic, anchovies or sardines in oil, salt ( photo 1 ) .

You'll get the final result by mixing the boiled and pan-fried vegetables, with pieces of "randinie" pizza (maize in the local dialect) and pieces of fried dry pepper.

Begin by boiling vegetables in a little salted water (photo 2), meanwhile, prepare the pizza by placing the flour and pouring very hot water in the middle and a drizzle of extra virgin olive oil (photo 3 and 4); knead until you obtain a soft dough (picture 5 and 6). According to tradition cooking pizza should be made to the tile under the fireplace, but will be well cooked even on "frizzora" (iron or non-stick pan) (photo 7) or even baked in a pan.

{gallery}83:100:70:0:0{/gallery}

While the pizza is cooking, prepare a sautéed with olive oil, garlic and dried pepper into pieces that must be removed from the heat and set aside as soon as roasted (photo 8), add the anchovies or sardines.

Add the boiled vegetables and cook, eventually adding a little hot water and salt as required (photo 9). At the end of cooking, add the crumbled pizza, and pieces of dried pepper set aside earlier (photos 10 and 11).

A variation is to serve "pizz e foje" together with fried sardines.

{/lang}

 

 

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Tarallucci di Natale olio e vino/Christmas tarallucci

English version

Tarallucci di Natale (chiamati anche taralli o cellipieni)

I dolci della tradizione di Lanciano sono moltissimi, quelli di Natale sono altrettanto numerosi; le ricette, spesso tramandate in famiglia, possono presentare anche molte varianti.

Essendo ricette tradizionali vengono perciò trasmesse per lo più oralmente senza una codifica precisa, e quindi le dosi e i procedimenti sono per la maggior parte delle volte lasciate all'esperienza della mamma o della nonna che custodisce la ricetta.

Abbiamo chiesto alla nostra amica Adriana Spoltore di illustrarci la sua ricetta dei tarallucci di Natale olio e vino (chiamati anche cellipieni o taralli di Natale) e abbiamo provato a trascrivere una ricetta. Lei stessa da bambina, assieme alle sorelle, ha aiutato la mamma Antonietta ogni Natale, e da questa ha imparato a preparare questi buonissimi dolci che per i lancianesi sono irrinunciabili.

Procediamo dunque alla preparazione. Le dosi sono le seguenti:

Per la sfoglia:
1Kg di farina 00
0,5 litri di olio di semi (girasole)
250 ml di vino bianco secco a temperatura ambiente
a piacere 1 o 2 pugni di zucchero

Per il ripieno:
marmellata di uva nera abruzzese (scrucchiata)
noci tritate (in alternativa mandorle)
cioccolato fondente spezzettato finemente
scorza di arancia grattugiata

Procedimento:

Disporre la farina a fontana e aggiungere al centro lo zucchero, l'olio e il vino bianco.

Amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Fare riposare l'impasto mezz'ora circa.

Preparare intanto il ripieno mescolando molto bene marmellata, noci (o mandorle), cioccolato e scorza di arancia

Riprendere la pasta e tagliarne delle strisce da stendere con il matterello; al centro disporre la marmellata e creare delle specie di ravioli che saranno chiusi a cerchio.

Disporre su una leccarda foderata di carta forno e cuocere a 180° in forno per circa 15 minuti; devono risultare dorati.

Cospargere a piacere con zucchero al velo o semolato.

Un consiglio?

Tramandate ai vostri figli, ai vostri nipoti, le ricette delle nostre mamme e delle nostre nonne, così il sapore del Natale "di 'na vote" si rinnoverà tutte le volte che il profumo di questi ottimi dolci inebrierà le nostre case. Nell'ultima foto si vede la piccola Camilla che sta imparando dalla nonna Adriana; la tradizione continua!

Buon Natale!


There are lots of traditional sweets in Lanciano, the Christmas ones are just as numerous; recipes, often handed down in the family, may also have many variations.

Being traditional recipes are therefore transmitted mostly orally without a precise encoding , and then the doses and the proceedings for most of the time are left to the experience of the mother or grandmother who keeps the recipe.

We asked our friend Adriana Spoltore to illustrate her recipe for "Christmas tarallucci oil and wine" and we tried to write down a recipe. She herself, as a child, along with her sisters, helped her mother Antonietta every Christmas, and this is the she has learned how to prepare these delicious desserts that are essential for lancianese people.

We proceed thus to the preparation . The doses are the following :

For the pastry:
1kg of flour 00
0.5 liters of vegetable oil (sunflower)
250 ml dry white wine at room temperature
optional 1 or 2 handfuls of sugar

For the filling:
jam of black grapes from Abruzzo (scrucchiata)
chopped nuts (almonds as an alternative)
dark chocolate, finely chopped
grated orange peel

Procedure:

Place the flour and add to the center the sugar, olive oil and white wine.

Mix well until the mixture is smooth and homogeneous. Making the dough rest about half an hour .

Meanwhile, prepare the filling by mixing very well jam, nuts (or almonds) , chocolate and orange zest

Take the dough and cut strips to roll out with a rolling pin , place the jam in the middle and create a kind of ravioli that will be closed in a circle.

Arrange on a baking tray lined with parchment paper and bake at 180 degrees in oven for about 15 minutes until golden .

Sprinkle to taste with icing or caster sugar.

A word of advice ?

Hand down to your children, your grandchildren, the recipes of our mothers and our grandmothers, so the flavor of Christmas of old times will be renewed as many times as the scent of these delicious desserts inebriate our homes. In the last picture you can see the baby Camilla who is learning from her grandmother Adriana. The tradition continues!

Merry Christmas!

 

 

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Le 10 tradizioni da non perdere a settembre a Lanciano/10 must-do things in september in Lanciano

Le dieci cose e tradizioni da non perdere a settembre/Ten must-do things in september in Lanciano

 

1) sparo dei mortaretti in piazza Plebiscito alle 13.00 del 29 agosto per l'apertura delle Feste e alle 12.00 del 1 settembre per prevedere il meteo in base alla direzione della bandiera

2) regalare una campanella di terracotta a S. Egidio il 31 agosto e girare per le tantissime bancarelle lungo il corso e in Piazza

3) assistere alla rievocazione storica del Mastrogiurato la prima domenica di settembre

4) assistere alla sfilata dei donativi alle 10.00 dell'8 settembre

5) fare "la nottata" il 13 settembre mangiando "laccio" e porchetta

6) assistere ai fuochi, all'accensione della paratura e alla sfilata della banda alle 4 del mattino del 14 settembre

7) mangiare la pizza con i peperoni alle 4.00 del mattino del 14 settembre dopo gli spari dell'apertura

8) assistere alla Processione in onore della Madonna del Ponte il 16 settembre

9) mangiare noccioline e lupini lungo corso Trento e Trieste mentre osservi il fiume di gente che passeggia, oppure durante i concerti in piazza

10) assistere ai fuochi pirotecnici a mezzanotte del 14 e 15, ma specialmente alla serata conclusiva del 16 settembre

 

 

1) watching the fireworks in Plebiscito square at 13.00 of 29 August for the Feasts opening and at 12.00 of 1 september to predict what the weather will be at september feasts according to the direction of the flag

2) donating a terracotta bell in S. Egidio fair on August 31

3) attending the reenactment of Mastrogiurato the first Sunday of September

4) watching the parade of Dono at 10.00 am on 8 September

5) Doing "nottata" (all night long awake) September 13 eating pork and celery

7) eating pizza with peppers at 4.00am of 14 September

6) Watching the fireworks and the ligthning of paratura at 4.00am of 14 September

8) attending the Procession of Madonna del Ponte on September 16

9) eating peanuts and lupine along Corso Trento e Trieste

10) watching the fireworks at midnight of 14 and 15, but especially the final evening of 16 September

 

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